I miti su Abkhazia e Ossezia
 


I 7 miti da sfatare

Georgia, Abkhazia e Ossezia del sud non comparivano spesso sui mezzi di comunicazione di massa prima della guerra.

Le poche notizie si basavano su comunicati provenienti da agenzie di stampa russe, certamente “interessate”...e non del tutto scevre da qualche residuo della consolidata tradizione locale nel campo della “disinformazija”.

Diamo il nostro contributo sfatando alcuni dei principali luoghi comuni su queste questioni caucasiche.

I miti:

Il Presidente georgiano Saakashvili č una testa calda, ha approfittato dell'amicizia degli americani per cercare di risolvere i suoi problemi con le due regioni separatiste.

La Georgia ha invaso l'Ossezia del sud.

La maggioranza della popolazione abkhaza è abkhaza.

La popolazione abkhaza ha subito una pulizia etnica da parte dei Georgiani Abkhazi.

Il 90% circa della popolazione abkhaza ha passaporto e cittadinanza russa.

La regione abkhaza è entrata a fare parte della Georgia di recente (o in epoca sovietica, o nel 1991). Si suppone che prima di ciò esistesse in quanto Stato.

Anche il Kosovo ha dichiarato unilateralmente la propria indipendenza...perchè non possono farlo l'Abkhazia e l'Ossezia del sud?

1) Il Presidente georgiano Saakashvili č una testa calda, ha approfittato dell'amicizia degli americani per cercare di risolvere i suoi problemi con le due regioni separatiste.

Da cosa deriva questa "credenza" ? Esiste una sola prova che il "primo colpo" è stato sparato dai soldati georgiani?

Al contrario esistono numerosi documenti sul perdurare di innumerevoli scontri a bassa intensità tra le parti (scontri peraltro mai cessati del tutto da molti anni). (vedi documenti OSCE)

Per fortuna esistono anche testate più serie che concedono un più realistico beneficio del dubbio !

•  Articolo su BBC News del 29 agosto
•  Articolo di Bernard-Henri Lévy dalla Georgia
•  Oscar Giannino su "Libero"
• Luigi De Biase su "Il Foglio"

•  Yulia Latynina su "Yezhednevny zhurnal"
Una delle poche giornaliste "d'opposizione" in Russia scrive queste esatte parole: South Ossetia is not a territory, not a country, not a regime. It is a joint venture of siloviki generals and Ossetian bandits for making money in a conflict with Georgia. ...se lo dice lei...

Quanto poi al definire Saakashvili una "testa calda", crediamo che sia
il suo aperto filo-americanismo a suscitare antipatia in certi ambienti.
Ancora una volta, guardiamo ai fatti:

- Qual è il paese ex sovietico che ha fatto i maggiori passi nel più breve tempo verso la democrazia?

La Georgia. (in quattro anni elezioni politiche e amministrative giudicate positivamente dall'OSCE).
Ci ricordiamo invece cos'e' successo in Russia alle ultime elezioni ?

- Qual è il paese ex sovietico che ha modificato più leggi per favorire
l'economia di mercato ?

La Georgia.

- Qual è il paese ex sovietico che ha ottenuto maggiori risultati nella lotta alla corruzione ?
Ancora la Georgia ! Averne di teste calde così !

2) La Georgia ha invaso l'Ossezia del sud.

Noi crediamo che non sia andata così.
Documenti certi dimostrano che il territorio dell'Ossezia del sud pullulava letteralmente di truppe e mezzi russi già da più di un mese mentre le truppe georgiane meglio addestrate erano impegnate in Iraq.
Inoltre ci sono dei settori molto importanti delle forze armate di Tbilisi che in questi anni non sono stati assolutamente rimodernati ( e i risultati stanno a testimoniarlo), l'aviazione e i sistemi antiaerei. Gli aerei russi abbattuti sono stati colpiti con missili antiaerei spalleggiabili di provenienza ucraina !
Non ci sembrano condizioni così favorevoli da suggerire un colpo di mano militare.


In ogni caso va chiarita una cosa.
Secondo la stragrande maggioranza della comunità internazionale (praticamente tutto il mondo tranne la Russia e il Nicaragua!), l'Ossezia del sud è territorio georgiano...quindi di quale invasione stiamo parlando ?

 

3) La maggioranza della popolazione della regione abkhaza è abkhaza.

Non è così : secondo un censimento ufficiale dell'Unione Sovietica, sul territorio della regione Abkhaza (8.700 km2 ossia 12,5% del territorio nazionale), nel 1989 abitavano in modo permanente 556.800 persone ( 9,7% della popolazione georgiana) così suddivise :

•  Georgiani : 45,7 %
•  Abkhazi : 17,8%
•  Armeni : 14,6 %
•  Russi : 14,3 %

Le rimanenti percentuali si dividevano tra Greci, Ukraini, Ebrei e Tartari.
La stragrande maggioranza della popolazione era dunque costituita da Georgiani Abkhazi. Prima del conflitto del 1992-1993, erano registrate 40.000 famiglie miste georgiano-abkhaze.


4) La popolazione abkhaza ha subito una pulizia etnica da parte dei Georgiani Abkhazi (da parte russa talvolta si tenta addirittura di stabilire un paragone del tutto improprio con i fatti del Kosovo).

E' successo proprio il contrario : ripercorriamo brevemente gli eventi dal 1991 in poi.
- Il 9 aprile 1991 la Georgia si proclamò indipendente, causando “l'ira funesta” dell'Unione Sovietica e subito (stana coincidenza!) cominciarono nella regione abkhaza dei movimenti contrari al governo centrale .
- Nel luglio 1992 le istituzioni regionali abkhaze e le autorità locali si divisero in due fazioni: i politici leali al potere centrale guidati da Nadareishvili ed i secessionisti diretti da Arzinba che dichiarò unilateralmente l'indipendenza e installò la sua capitale provvisoria nella città di Gudauta sede da anni di una base militare Russa.
- Si scatenò una guerra civile che culminò con il massacro di Sukhumi (capoluogo dell'Abkhazia) nel settembre 1993. Nella sola Sukhumi 10.000 civili persero la vita, uccisi dagli Abkhazi separatisti e da milizie del Nord del Caucaso con il supporto di forze russe di terra e dell' aria.

La partecipazione di forze militari russe ai combattimenti è stata confermata dalla missione UNOMIG delle Nazioni Unite. La città fu oggetto di un bombardamento a tappeto senza nessun rispetto per i civili ne per strutture quali gli ospedali.

- Più di 280.000 Georgiani Abkhazi furono obbligati con la forza a lasciare le loro terre e a cercare rifugio nelle altre regioni georgiane. L'unica via di scampo era quella, difficilissima, che attraversava le montagne innevate della Svaneti (ricordiamo che il Grande Caucaso è la più alta catena di montagne in Europa), non pochi sfollati morirono di freddo e di fame. Il Servo di Dio Papa Giovanni Paolo II lanciò allora un appello per la “cara popolazione georgiana”.
Gli episodi di pulizia etnica perpetrati dalle forze separatiste contro i Georgiani Abkhazi furono riconosciuti e condannati a tre summits dell'OSCE a Budapest (1994), Lisbona (1996) e Istanbul (1999).

Oggi circa il 70% degli sfollati vive in zone urbane, soprattutto a Zugdidi, nella regione limitrofa del Samegrelo, ma anche a Kutaisi ed a Tbilisi .





5) Il 90% circa della popolazione abkhaza ha passaporto e cittadinanza russa.

E' vero, ma perché? come si è arrivati a questo?
Esiste una legge emessa ad hoc dalla Duma che autorizza la Russia ad intervenire militarmente nel suo vicinato per difendere i suoi concittadini.
Mosca ha quindi organizzato, in chiara violazione della sovranità georgiana e delle leggi internazionali , dall'anno 2002 e nell'arco di sei anni, una distribuzione di passaporti e cittadinanza russi sul territorio della regione Abkhaza . Con questa mossa la Federazione Russa si è creata ad arte dei concittadini da proteggere “all'occorrenza” ponendo di fatto le basi per un intervento militare diretto. E' importante denunciare questo fatto e non lasciarsi manipolare dalla “ propaganda ” in puro stile sovietico.


6) La regione abkhaza è entrata a fare parte della Georgia di recente (o in epoca sovietica, o nel 1991). Si suppone che prima di ciò esistesse in quanto Stato.

La regione dell' Abkhazia è una delle componenti storicamente più importanti e significative del territorio georgiano fin dall'età più antica , anzi mitologica : ben si conosce l'epopea, narrata da Apollonio Rodio, di Giasone partito con gli Argonauti alla conquista del Vello d'Oro in Colchide, lungo il fiume Fasis (ora Rioni), sino alla capitale Aia, l'attuale Kutaisi che è la seconda città per densità di popolazione della Georgia.

Dal VI° sec. a.C. disponiamo delle fonti greche sulla Georgia (Ecateo di Mileto, Erodoto, Senofonte, Strabone) : descrivono la Colchide che corrisponde alla Georgia occidentale (dal Mar Nero sino a Kutaisi, come abbiamo già detto), e l'Iberia che corrisponde alla Georgia Orientale.

Percorrendone la storia, ci rendiamo dunque facilmente conto che la regione dell'Abkhazia è sempre stata parte integrante della Georgia e quando il paese si è diviso in tre regni (in ognuno dei quali peraltro regnava un membro della medesima famiglia reale) nel XVI° secolo, per riunificarsi in seguito, apparteneva al regno della Georgia occidentale.

Non illazioni ma fatti: ci sono le carte nautiche e le mappe di cui alleghiamo qui qualche esempio (oltre alla celebre mappa di Tolomeo abbiamo fatto una scelta che va dal 1320 al 1920 ), ci sono le relazioni dei viaggiatori e dei missionari , la “Descrizione Geografica della Georgia” terminata nel 1755 da Vaxušti Bagrationi, (opera che rimane, secondo gli esperti, un modello del genere) c'è l'enciclopedica “Storia della Georgia dall'Antichità sino XIX secolo”.

Da notare che queste due ultime opere sono state pubblicate addirittura dall'Accademia Imperiale delle Scienze di San Pietroburgo.

In effetti, dal 1842 al 1856, cioè subito dopo la conquista e la successiva annessione della quasi totalità del territorio georgiano da parte dell'Impero Russo, e allorquando proprio l'Abkhazia ancora lottava, ultima regione della Georgia ad essere annessa all' Impero nel 1864, l'illustre Accademia le pubblicava in traduzione francese, grazie al lavoro di uno dei suoi membri, il Professore Marie-Félicité Brosset.

Nel 1864, anno in cui il potere imperiale russo aveva definitivamente sconfitto la regione, all'Abkhazia venne dato il nome di Distretto Militare di Sukhumi (capoluogo della regione) e, dal 1883, di Distretto di Sukhumi , che veniva logicamente posto sotto la competenza del Governatore Generale di Kutaisi, capoluogo dell'Imereti (Georgia).

Dopo la rivoluzione bolscevica dell'ottobre del 1917, la Georgia riconquistava la sua indipendenza dalla Russia e il 26 maggio 1918 si costituiva la Repubblica democratica della Georgia di cui l' Abkhazia faceva parte integrante come regione a statuto autonomo (come la Sicilia o il Trentino-Alto Adige in Italia).

Tale statuto fu confermato dalla Costituzione della Georgia adottata il 21 Febbraio 1921.

Pochi giorni dopo, malgrado il riconoscimento dell'indipendenza della Repubblica democratica georgiana firmata il 7 maggio 1920 dalla Russia Sovietica, l' Armata Rossa invadeva la Georgia.

Dopo sanguinose battaglie le truppe sovietiche presero il controllo totale del territorio. La Georgia divenne una Repubblica Socialista Sovietica.

Il 9 aprile 1991, la Georgia ha ritrovato la sua millenaria indipendenza.

 

7) Anche il Kosovo ha dichiarato unilateralmente la propria indipendenza...perchè non possono farlo l'Abkhazia e l'Ossezia del sud?

Le differenze tra le due situazioni sono molte di più delle similitudini.
Negli anni Novanta, gli albanesi-kosovari furono perseguitati in modo così brutale dal governo di Milosevic che la NATO attaccò la Serbia per mettere fine a quella che numerosi osservatori hanno definito una “pulizia etnica”. Le atrocità serbe nella ex-Jugoslavia non possono essere confrontate con le operazioni militari condotte dalla Georgia in Ossezia.

Prendiamo poi la situazione dell'amministrazione e i diritti concessi alle diverse nazionalità: dal 1999 a Pristina l’amministrazione è interamente nelle mani delle Nazioni Unite, mentre a Sokhumi sono le forze separatiste che detengono tutti i poteri senza tenere in alcun conto le osservazioni della comunità internazionale con il beneplacito di Mosca.
In Kosovo la minoranza serba gode, almeno sulla carta, di ampi diritti ed autonomia politica; in Abkhazia, ed in particolare nel distretto di Gali, la comunità georgiana o quello che ne rimane, non gode di alcun diritto che non sia quello di proprietà.




   

 
 
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